Le
origini del metodo in Europa, tra le due guerre
Le
origini della metodologia della Formazione Triennale in Arteterapia
Clinica “Friedl Dicker-Brandeis – Edith Kramer”
fanno riferimento ad una particolare impostazione, che si differenzia
da quella maggiormente conosciuta.
L'utilizzo dell'arte nella terapia viene, come si è visto,
prevalentemente indicata nel crescente interesse dell'ambito
psichiatrico di fine Ottocento per la produzione artistica del
malato mentale, che porta all'apertura dei primi atelier e alla
raccolta sistematica delle opere dei pazienti.
Poco studiata è invece la svolta data dalla Bauhaus ad
una nuova concezione dell'artista e del suo ruolo. Walter Gropius
convoca intorno a sé, nella Bauhaus di Weimar, nel 1919,
gli artisti più innovativi del periodo (Kandinskij, Klee,
Moholy-Nagy, Feininger, Itten) nella convinzione che il luogo
dell'artista fosse la scuola e il suo compito sociale l'insegnamento.
Partecipe di questa esperienza, prima come allieva e poi come
insegnante nel corso propedeutico, è Friedl Dicker-Brandeis.
A Vienna, dove è nata, ha avuto modo di seguire gli insegnamenti
di Franz Cizek il quale, già all’inizio del secolo,
fonda una Scuola d’Arte per bambini, prima forma di pedagogia
attraverso l'arte. Sarà successivamente allieva di Johannes
Itten, che la Friedl seguirà alla Bauhaus. L'esperienza
professionale come architetto la porta a contatto con il Metodo
Montessori, nella progettazione di una scuola materna a Vienna,
distrutta poi dai nazisti.
Il suo lavoro con i bambini, prima a Vienna e successivamente
a Praga, è fondamentale nella formazione della sua giovane
allieva Edith Kramer che, dopo la seconda guerra mondiale a
New York, integra nel suo lavoro di arteterapeuta, i diversi
aspetti dell'espressione artistica, in un processo dinamicamente
orientato. Friedl Dicker-Brandeis, internata nel campo di transito
di Terezin nel 1942, continuerà il suo lavoro di sostegno
e aiuto attraverso l'arte con i bambini deportati, che seguirà
fino alla morte a Birkenau il 9 ottobre 1944.
Edith Kramer così ricorda l’esperienza:
“Quando ero a Praga tenevo dei corsi a bambini rifugiati
tedeschi con Friedl Dicker. Il suo atteggiamento e le modalità
di trattamento mi influenzarono molto ed ebbi l’occasione
di imparare molto da lei...Quando Friedl fu internata nel campo
di Teresin con la popolazione del ghetto, ha continuato a lavorare
e ad insegnare ai bambini e questi lavori si sono salvati. Quando
vidi, nel dopoguerra, questi lavori salvati miracolosamente,
fui impressionata dallo stato di salute dei bambini che vivevano
in condizioni così dure. Questi bambini malgrado la situazione
avevano avuto una buona infanzia che permetteva loro di fare
arte”.
I lavori dei bambini del ghetto di transito di Teresin sono
ormai famosi in tutto il mondo. Non così riconosciuta
è l’opera di Friedl Dicker-Brandeis e il suo intervento,
primo esempio di sostegno e aiuto attraverso l’arte per
bambini sottoposti a situazioni traumatiche.
Ma grazie a Edith Kramer il metodo di insegnamento di Friedl
Dicker-Brandeis ha potuto svilupparsi, anche per la personalità
dell’allieva che, provenendo da una formazione artistica
e da un ambiente psicoanalitico, ha permesso la creazione di
un metodo dinamicamente orientato. Edith Kramer, successivamente
al suo lavoro a Praga con Friedl Dicker-Brandeis, è riuscita
ad espatriare in America, scegliendo alla fine di un lungo girovagare,
New York, dove ha trovato terreno fertile per sviluppare il
metodo di intervento terapeutico attraverso l’arte lavorando,
fin dall’inizio, con bambini.
La Formazione Triennale in Arteterapia è dedicata a queste
due figure pionieristiche dell'Arteterapia, Friedl Dicker-Brandeis
e Edith Kramer, quest'ultima ancora attiva come artista e arteterapeuta
a New York, dove ha dato impulso alla fondazione del Dipartimento
di Arteterapia della NY University, dove ha insegnato negli
anni Settanta anche Margareth Naumburg.
L'impostazione didattica riprende lo schema organizzativo della
Bauhaus, con un primo anno propedeutico e i successivi di integrazione
tra gli aspetti teorico-clinici e la metodologia di intervento
attraverso l'Arteterapia. Fulcro centrale è il tirocinio,
cantiere e luogo di costruzione della capacità di intervento
terapeutico, svolto dagli studenti presso strutture pubbliche
e private, con lo spazio di riflessione offerto dalla Supervisione
Didattica.