Neuropsichiatria:
possibili percorsi terapeutici
con l’arte
L’obiettivo
di questo breve percorso formativo è fornire ai partecipanti
la visione di un servizio specialistico sanitario nel quale la
figura dell’arteterapeuta si confronta con patologie neurologiche,
psichiatriche e relazionali che incidono sul normale sviluppo
infantile e adolescenziale, richiedendo nel contempo il confronto
con figure professionali prettamente mediche. Competenza e creatività
del terapeuta aiutano i piccoli pazienti a costruire relazioni
di fiducia e a sostenere i bambini affinché il loro benessere
ne abbia vantaggio.
Sono
previste esercitazioni pratiche ed esemplificazioni cliniche.
Si darà particolare attenzione ai momenti di riflessione
e discussione del gruppo.
Destinatari
Rivolto a docenti e diplomati della formazione, arteterapeuti,
insegnanti, studenti e chiunque sia interessato ad avvicinarsi
a questo tipo di esperienza.
Programma
- L’equipe
- L’arte come intervento terapeutico
- Artigianato ed arte
- Presentazione casi clinici – Anamnesi e percorso terapeutico
- Materiali/Tecniche/Patologie: esperienze
Conduttrice: Luciana Pisati
Educatore professionale presso il Servizio di neuropsichiatria
infantile di Rho, dell’Azienda Ospedaliera G.Salvini di
Garbagnate Mil.se, ha maturato una esperienza professionale nelle
attività di riabilitazione mediante attività espressive
e di laboratorio in diverse aree di intervento, grazie anche al
continuo aggiornamento nel settore dell’Arteterapia.
Ha svolto attività di docenza come esperto per il Comune
di Arese nel corso di formazione “Handicap e società”
nell’ambito degli aspetti affettivi relazionali e sessuali
nelle persone con insufficienza mentale. Ha insegnato, sempre
in qualità di esperto, nella Scuola Regionale per Operatori
Sociali ESAE.Milano, Corso di laurea triennale in educazione professionale,
e all’Università Cattolica di Piacenza, Corso di
laurea in scienze dell’educazione. È, inoltre, docente
nella Formazione in Arteterapia Clinica VITT3 di Milano.
Artista sensibile e poliedrica, introduce la propria creatività
nel lavoro con i pazienti. |